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domenica 29 luglio 2012

Santuario di sant'Ignazio - Pessinetto 2011

Quest'oggi mi sono tornate sott'occhio le foto scattate all'incirca un anno fa. Era la fine di luglio e per sfuggire alla calura e all'afa cittadina siamo saltati in auto e ci siamo diretti verso le valli di Lanzo. dove andare? ben presto la risposta è arrivata da sola: arrivati a Pessinetto era in pieno svolgimento una fiera con bancarelle

e la banda

Finita l'esibizione della banda abbiamo continuato a percorrere la strada che saliva sul monte e  fatto un salto al santuario di Sant'Ignazio, incuriositi da questa struttura architettonica imponente, della quale la cappella originaria fu costruita ben 350 anni fa e dedicata al santo proveniente dalla città spagnola di Loyola.
Questa foto riprende la struttura vista dal piazzale dove vengono parcheggiate le auto, mentre la foto seguente rappresenta il plastico del santuario.

La storia del santuario racconta che questo prese forma dalla precedente cappella grazie all'ordine del Gesuiti ai quali la curia donò il monte e la cappella. E' curioso come il  documento di donazione sanciva il passaggio di proprietà a patto che venissero rispettate alcune condizioni ovvero che i religiosi avrebbero dovuto curare il funzionamento della  chiesa, organizzare la festa annuale, innalzare un nuovo edificio religioso in sostituzione di quello vecchio, ormai troppo piccolo, edificare una strada che permettesse il raggiungimento della cima del monte col  divieto di recidere gli alberi del bosco attiguo.  Devo dire che il divieto di recidere gli alberi è staqto un'ottima idea:  il panorama che si ammira dal piazzale del santuario, a 930 metri di altezza,  si estende sui boschi dei dintorni ed è molto piacevole e dispone alla serenità d'animo.
La facciata del santuario è semplice ma elegante, sul portale è scolpito lo stemma dei Gesuiti ed  è sovrastato da un  affresco raffigurante il miracolo dell´apparizione di Sant´Ignazio. La Chiesa presenta una pianta centrale a croce,  all´interno si trovano due confessionali barocchi molto belli  ed un altare progettato dall'architetto Vittone.

Seduti sulle panchine, nello spazio verde antistante l'ingresso della Chiesa, si stava davvero molto bene, all'ombra e al fresco ... una parentesi nel caldo dell'estate 2011.

2 commenti:

Gianna ha detto...

Bel posticino, ci vado spesso per sfuggire all'afa cittadina.

Mirty ha detto...

Bau! Che bello! Le fete di paese sono bellissime! Il mio papo e la mia mami andranno alla festa della segale a Sant'Anna di Valdieri, vicino a Cuneo, e sono già gasatissimi!
Leccatine!

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Ci sono giorni memorabili nelle nostre vite in cui incontriamo persone che ci fanno fremere come ci fa fremere una bella poesia, persone la cui stretta di mano è colma di tacita comprensione e il cui carattere dolce e generoso dona alle nostre anime desiderose e impazienti una pace meravigliosa. Forse non le abbiamo mai viste prima e magari non attraverseranno mai più il sentiero della nostra vita; ma l'influsso della loro tranquillità e umanità è una libagione versata sul nostro malcontento, e sentiamo il suo tocco salutare come l'oceano sente la corrente della montagna che rinfresca le sue acque salate. Helen Keller
by Renata