Oggi festeggio il mio compleanno.... giorno di riflessioni e pensieri....
battute e auguri...
e quest anno sono cinquantanove!ù
... e come disse il poeta:
"Non è importante
essere nel fiore dell'età,
ma è importante
avere sempre l'età in fiore!"
Oggi festeggio il mio compleanno.... giorno di riflessioni e pensieri....
battute e auguri...
e quest anno sono cinquantanove!ù
... e come disse il poeta:
"Non è importante
essere nel fiore dell'età,
ma è importante
avere sempre l'età in fiore!"
Tra i libri da leggere mi è capitato uno acquistato da mio marito: l'autrice è l'ingauna Cristina Rava, i cui libri mi prendono sempre e me li leggo tutti d'un fiato. i protagonisti sono sempre il commissario Bartolomeo Rebaudengo e il medico legale Ardelia Spinola, una strana coppia di amici ma anche ex amanti, che si punzecchiano continuamente, ma che insieme sono effettivamente eccezionali.
E' autunno, il commissario passeggia nei boschi di Ceva in cerca di funghi ssieme ad una donna, sorella di una vittima di un omicidio raccontato in un precedente romanzo. Ttra i due c'è un buon rapporto di amicizia.
in una villa sulle colline di Alassio avviene un omicidio , si tratta di un anziano medico ormai in pensione che è stato ucciso con cinque colpi di pistola ma solo dopo essere stato torturato. E' un omicidio che ricorda un fatto di cronaca avvenuto dieci anni prima, anche se l'uomo del precedente omicidio era implicato in un traffico di droga e il suo assassino era stato trovato morto in una Ferrari fatta saltare con una bomba. Il commissario Rebaudengo indaga sulla vicenda che vede coinvolta una galleria antiquaria appena inaugurata, sospettata di traffici illeciti. Nel mentre prosegue la sua relazione con Ardelia che tra autopsie, divertenti confronti e cenette aiuterà il commissario nelle indagini.
Il romanzo ha un intreccio gustoso, e si legge, nonostante un inizio un po lento..
Quest'anno durante le mie vacanze ho avuto il piacere di fare il giro dei Castelli Romani, un angolo del Lazio che sorprende per l'armonia tra natura e tradizioni. Tra i borghi visitati, uno in particolare mi ha affascinato: Castel Gandolfo.
Affacciato sul Lago Albano e circondato da una natura rigogliosa, il borgo offre scorci mozzafiato poichè la sua posizione elevata lo rende un punto panoramico privilegiato su tutto il cratere vulcanico del lago.
Castel Gandolfo ha origini romane: era un luogo di villeggiatura per le famiglie patrizie: le viuzze strette, le piazzette acciottolate, i ristorantini tipici e i balconi fioriti contribuiscono a creare un’atmosfera tranquilla e romantica.
Ma la vera meraviglia è stata la visita al Palazzo Apostolico, antica residenza estiva dei Papi. Fino a pochi anni fa era un luogo inaccessibile ai più, riservato esclusivamente ai pontefici e al loro entourage. E' stato Papa Francesco che lo ha aperto al pubblico come museo ed è un vero gioiello.
Il Palazzo domina Piazza della Libertà con un elegante facciata bianca, sobria ma imponente. Una volta varcato il portone, ci si ritrova nel giardino, prati all'inglese, palme e piante verdi.
Attraverso una breve scala si entra negli ambienti del palazzo che raccontano secoli di storia.
Il Palazzo fu usato come residenza papale fin dal Seicento, ma la struttura originaria è ancora più antica perché costruita sopra i resti della villa dell'imperatore Domiziano.
Il museo custodisce opere d'arte, documenti storici, abiti liturgici, una curiosa collezione di oggetti personali dei Papi ed una galleria dei ritratti Papali, dove si trovano i ritratti di tutti i papi della storia
Ospita arredi originali ed è visitabile anche l'appartamento privato dei Papi così come era al tempo di Giovanni Paolo
II. Camminare tra quelle stanze è stato come fare un emozionante viaggio nel tempo: stanze semplici ma cariche di significato. Lo studio, la camera da letto, la cappella privata camera da letto, lo studio, la cappella privata.
Passeggiare tra questi spazi fa riflettere sul lato umano del papato: qui i pontefici si ritiravano per riposare, meditare, scrivere, lontani dalle pressioni di Roma.
IL Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo è un luogo che custodisce memoria, fede ed arte: un'esperienza da vivere con lentezza, per cogliere ogni dettaglio e lasciarsi toccare dalla storia che abita ogni stanza.
Dopo la visita, una passeggiata tra le viuzze del borgo, fra i ristoranti e i locali, la chiesa per concludere la giornata.
Che siate amanti della storia, della natura o semplicemente alla ricerca di un angolo autentico, Castel Gandolfo saprà sorprendervi: un borgo sospeso fra cielo e lago. A noi è piaciuto molto.
La cenerentola protagonista di questo romanzo è una ventisettenne newyorkese di nome Riley che ama scrivere sula rivista che un tempo era della sua defunta madre. Come la protagonista della favola ha una perfida matrigna e due sorellastre che come nella favola non esitano a sfruttare Riley per qualsiasi cosa.
Settembre .... ha il suono dei trolley che rientrano e delle sveglie che ritornano a suonare la mattina presto. Queste vacanze estive però mi hanno regalato un po’ di tempo tutto per me, e ne avevo davvero bisogno! Quest’anno come avrete già letto nei miei precedenti post ho scelto una meta affascinante, ricca di storia e bellezza: i Castelli Romani. Borghi incantevoli, panorami mozzafiato e quella pace che solo certi luoghi sanno offrire.
Tra una passeggiata a Castel Gandolfo, un caffè a Frascati, vini bianchi freschissimi e tra l'eterna lotta fra "mi rilasso" e "fammi fare qualcosa sennò mi annoio" sono riuscita finalmente a dedicarmi a due delle mie passioni: la lettura e l’uncinetto.
La sera invece, relax totale: ho letto "l'enigma del gatto" di Sonia Sacrato, un giallo delizioso, leggero ma ben scritto, intelligente, con un felino che ha sicuramente molto intuito.L'ho finito in un paio di sere: trama intrigante, ironia ben dosata, e la soddisfazione di non aver capito chi fosse il colpevole fino all’ultima pagina.... ve ne parlerò nel prossimo post.
E poi – tenetevi forte – ho lavorato di uncinetto!
E voi, che vacanze avete fatto, più Indiana Jones o più divano , libro e zero pensieri?
" Lo vedi, ecco Marino,
la sagra c'è dell'uva,La prima cosa che colpisce a Frascati sono le ville storiche che si intravedono tra i giardini curati e i muri in pietra. Ville Aldobrandini, Falconieri, Torlonia: veri e propri gioielli del Rinascimento e del Barocco. Purtroppo, molte di queste non sono aperte al pubblico, e si possono ammirare solo da fuori. Un vero peccato. lmpossibile non provare un certo dispiacere nel sapere che molte di queste ville – come Villa Aldobrandini, che domina dall’alto – non sono visitabili. Restano lì, immobili e silenziose, a raccontare una grandezza che si può solo intuire.
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| scalinata di villa torlonia |
Uno dei luoghi che ho amato di più è stato il balcone panoramico, affacciato sulla valle. Da lì, si gode di una vista spettacolare che arriva fino a Roma. Soprattutto al tramonto, con il cielo che si tinge di rosa e arancio, è un momento magico da non perdere.
Proprio vicino al belvedere, quel giorno c’era un mercatino artigianale: bancarelle colorate piene di oggetti fatti a mano, vecchi libri, gioielli in rame. Addentrandoci nel paese, siamo giunti al campanile di San Rocco, costruito nel 1305 in stile romanico e con la funzione iniziale di torre di avvistamento. Nella struttura del campanile si trova l'icona della Madonna con bambino dentro una edicola di tufo. Il campanile è in mattoni con maioliche colorate qua e là ed è caratterizzato da tre livelli di trifore su tutti e quattro i lati. e proprio mentre ammiravamo il campanile ecco il suono delle sue campane.
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| campanile di san rocco |
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Quest'estate ho letto con piacere questo romanzo di Felicia Kingsley. Ne avevo già letti altri e devo dire che non mi ha deluso, anzi ho ritrovato la scrittura leggera e scorrevole dei precedenti, l'inventiva per le situazioni e le battute dei personaggi, la trama giustamente ricca di colpi di scena. insomma, un mix di romanzo rosa, giallo e di ilarità, insomma il giusto equilibrio per un libro che permette di svagarti e di sognare, pur essendo attenta ai problemi sociali odierni.
La protagonista questa volta è Charlotte Taylor una architetto trentenne amica di Jerry, una ereditiera londinese, con cui dovrebbe trascorrere il capodanno ad una festa in un noto locale , ma lei non risulta fra gli invitati e allora... si intrufola sotto falso nome e conosce un famoso attore ma anche un affascinante e misterioso uomo. La bugia di una sera diventa un ossessione, Charlotte Taylor ora Bea Beaufort viene travolta dai fatti, indicata dalla stampa come la nuova fidanzata del giovane attore conosciuto alla festa, il quale per ovvi motivi non smentisce affatto la relazione. Ma non basta, anche lo sconosciuto uomo fascinoso ricompare, si chiama Sebastian ed è....vabbè, una bugia tira l'altra, e Charlotte/Bea, la brava ragazza che non farebbe mai nulla di sconveniente si ritrova con la vita rivoluzionata.
Insomma, non vi racconto di più perchè vi rovinerei la sorpresa, perchè questo di Felicia Kingsley è un libro che ti leggi tutto d'un fiato per scoprire il finale. Quindi vi auguro una buona lettura!
P
Come ho avuto modo di spiegarvi nel post precedente quest'anno le mie vacanze si sono svolte nel Lazio, visitando i paesi dei colli Albani.
La prima località visitata è stata Albano Laziale.
Albano, che si trova a circa 25 km da Roma, è uno dei comuni più affascinanti di questa zona collinare conosciuta come i Castelli Romani. Questa località offre vedute panoramiche sul Lago di Albano, un lago vulcanico immerso nei boschi.
Non mi aspettavo che un posto così vicino a Roma potesse offrire così tanto in termini di storia, natura e relax. Albano mi ha sorpreso con i suoi vicoli silenziosi, le piazzette e quell’atmosfera tipica dei borghi italiani, dove il tempo sembra rallentare, un ritmo lento, umano e reale, niente stress e niente folla, nonostante la giornata in cui abbiamo deciso di andarci era una giornata speciale. E già, l'abbiamo capito dopo il nostro arrivo , guardandoci intorno, manifesti di benvenuto per Papa Leone, transenne e volontari che presidiavano il centro città, blindato, polizia, carabinieri e troupe televisive della radio vaticana.
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Un incontro sfiorato il nostro con il nuovo Papa, un incontro sfiorato come quelli dei film romantici dove i protagonisti si incrociano alla stazione e non si riconoscono. Siamo giunti alla Cattedrale di san Pancrazio che Papa Leone l'aveva appena lasciata dopo aver celebrato la messa domenicale. Le delegazioni religiose giunte da ogni parte del mondo, si stavano anch'esse allontanando tenendo fra le mani le bandierine bianche e gialle.
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Entrati nella chiesa abbiamo visitato le sei cappelle laterali abbellite da dipinti
mentre le troupe televisive si accingevano a smontare apparecchiature e cavi.
Abbiamo fatto un giro nella via principale di Albano sino a raggiungere la porta pretoria.
Avremmo voluto vedere anche i cisternoni dell'ipogeo, ma non erano aperti al pubblico forse vista la giornata speciale.
Insomma un giro nel paese, un caffè e poi ci siamo spostati ad Ariccia.
Non avevo grandi aspettative, ma quello che abbiamo trovato ad Ariccia ci ha sorpresi. Appena arrivati siamo rimasti colpiti dal ponte monumentale che collega Ariccia a Genzano, ma la vera sorpresa ci aspettava nel borgo: Palazzo Chigi. Un palazzo storico progettato dall'architetto Bernini che attualmente ospita il museo del Barocco. Camminando fra le sue sale affrescate, gli arredi originali e l'antica biblioteca sembra davvero di fare un salto nel tempo.
Forse non tutti sanno che tantissime scene del Gattopardo di Luchino Visconti sono state girate proprio in questo palazzo. Una delle scene più importanti era quella del pranzo che fu allestito nella sala da pranzo d'estate, mentre lo studio del principe di Salina è stato girato nella stanza delle belle.
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| sala da pranzo d'estate |
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| stanza delle belle |
L'estate sta finendo, e un anno se ne va...
Ammettetelo, l'avete letto a suon di musica, quella musica di "qualche" anno fa!
E si Agosto sta volgendo verso il termine, il caldo opprimente dei giorni scorsi è stato rotto qua e là da qualche temporale.
Un po per volta si inizia a sentire che quella spensieratezza data dalle giornate estive e dalle tanto agognate vacanze via via tende a sfumare. E già, perchè in questo periodo le giornate iniziano ad accorciarsi e anche le serate non sono più quelle estive che ci permettono di rimanere fuori quasi senza accorgerci dell'orario e degli impegni del giorno seguente. E' questo il momento dei bilanci di fine estate....la mia estate 2025?
Mi è piaciuta un sacco!
Intanto perchè ho staccato dal solito tran tran lavoro/casa, mi son presa i miei tempi, ed ho assaporato maggiormente i momenti passati insieme ad Oreste, mio marito. Poi ho visto posti nuovi, ricchi di bellezze naturali, di storia e di cultura. e poi questa estate è stata l'occasione per ritrovare amici vecchi e nuovi.
Ma andiamo con ordine, un po' per volta ve la racconterò.
Inizierò a dirvi che quest'anno siamo andati nel Lazio alla scoperta dei paesi conosciuti come i castelli romani, una serie di paesi nei colli Albani, a sud di Roma. e piano piano ve li mostrerò...
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| Cori |
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| castello di Bracciano |
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| Lanuvio |
Oggi vi parlo di un romanzo che ho letto da poco. si tratta di "una piccola formalità" il romanzo di Alessia Gazzola
Rachele Braganza, è una giovane giornalista milanese esperta di moda e gossip. Un giorno riceve una notizia che sconvolge la sua vita: un suo misterioso zio è morto, e il padre non intende accettare l'eredità, quindi rifiutando, Rachele diventa la nuova erede. Ma perché mai dovrebbe fare come vuole suo padre e rinunciare, anche lei, a scatola chiusa all'eredità dello zio? Spinta dalla curiosità., Rachele chiede aiuto al notaio Manfredi Malacarne, ex compagno di liceo con cui non ha più rapporti, per sciogliere il mistero. Nel frattempo, il suo fidanzato Alessio, con cui stava da anni, decide di lasciarla per inseguire la propria autenticità. Milano, con la sua vita sociale effervescente, fa da sfondo perfetto alla vicenda e Rachele cresce lungo il racconto: scopre segreti famigliari, mette in discussione le proprie certezze, affronta l'amore e il confronto con il passato. Il romanzo alterna toni di giallo famigliare e momenti di romanticismo con una scrittura frizzante che fa scorrere fluido il racconto regalandoci una risoluzione imprevedibile.
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| l'amicizia dipinta da Picasso |
Questa sera complice forse un po' la serata cittadina afosa, mi sento un po Marzullo con le sue riflessioni notturne, e stasera tutto gira intorno all'amicizia.
E' già, proprio di quel legame profondo tra due persone con cui c'è sintonia, affinità, fiducia, interessi e passioni reciproche e condivisioni di esperienze e valori.
Per ognuno di noi di certo le prime amicizie risalgono all'infanzia, magari alla scuola dove abbiamo imparato a confrontarci con gli altri e a conoscere altre persone, anche se a volte si era ancora immaturi e quindi si poteva a volte pretendere di essere sempre al centro dell'attenzione.
Nell'adolescenza l'amicizia diventa veramente importante, un punto di riferimento, o almeno così si crede a quell'età.
Si giunge poi all'età adulta e qui si dovrebbe arrivare a trovare il giusto equilibrio, a non idealizzare troppo l'amico, ma a vivere una certa reciprocità che ci garantisce che il rapporto sia equilibrato, maturo e che entrambe le persone si sentano valorizzate e apprezzate.
Tuttavia può accadere che le delusioni prima o poi arrivino, ma servono anche quelle per aiutarci a maturare e a capire ben presto quali sono i valori dell'amicizia, e gli amici sinceri.
Devo dire che io sono una persona che crede molto nel valore dell'amicizia, e per questo penso di avere molte conoscenze, anche da lungo tempo, ma sempre meno amiche.
Perchè questa convinzione?
Perchè sono obiettiva: spesso ho dovuto ammettere con me stessa che la mia idea di amicizia era solo mia e non ugualmente sentita e partecipata da altre persone.
L'amica per me è la persona alla quale confido le mie emozioni più personali, che mi racconta i suoi dispiaceri e le sue gioie, è quella persona che cerco di coltivare dedicandole tempo e disponibilità, pur rispettando i suoi spazi, quindi è davvero un misto di stima e rispetto.
Una persona con cui non dovrebbe esserci competizione ma complicità, empatia, un completamento di noi stessi. Insomma, per me mantenere un'amicizia richiede impegno ma sopratutto reciprocità.
Quindi se reputo una persona amica e questa mi ferisce magari allontanandosi da me senza motivo è chiaro che ci rimango male e mi sento usata, perchè magari l'ho ascoltata per ore al telefono, ho sprecato tempo ed energie a consolarla e improvvisamente non sai neppure perchè ce l ha con te.
Devo dire che l'esperienza però insegna, ad ogni età, infatti se una volta rincorrevo la persona "persa" ora non lo faccio più, non ho più voglia di farlo, sono una assertrice del principio che il mio tempo è ugualmente prezioso come quello delle altre persone e che merito di impiegarlo in cose più costruttive e allettanti.
Questo anche perchè ho realizzato che spesso le persone "fanno amicizia" solo per non essere sole, e questo non è corretto nei confronti dell'altro perchè l'amicizia dovrebbe essere un condividere, un dare e ricevere, "io ascolto te, i tuoi problemi, i tuoi progetti e poi tu dai lo stesso spazio a me" invece sempre più comunemente è un rapporto utilitaristico unilaterale, che a lungo andare esaspera e non porta a nulla se non alla lacerazione del rapporto.
Anche perchè, arrivata all età di 58 anni ho capito da mo' che
1) la persona che ti ha deluso una volta, molto probabilmente lo farà ancora;
2) se una persona non ti cerca più è perchè non ha interesse a volerti nella sua vita e allora perchè perder tempo a cercarla
Così, col tempo, ho imparato da loro stesse, a "tagliare": a tagliare quelle persone che non mi danno alcun valore aggiunto.
Quindi morale della serata: Circondiamoci solo di persone che, come noi faremmo per loro, loro ci sono sempre per noi!
E voi cosa ne pensate? siete stati delusi/e da pseudo amicizie ? come avete reagito? cosa avete cambiato?
Aspetto i vostri commenti e vi auguro buona notte
Mi è stato prestato da un'amica, il romanzo di Alessandro Perissinotto "le colpe dei Padri".
L'ho letto facilmente, l ho trovato scorrevole. E' ambientato a Torino, in una Torino attuale ma con richiami al passato, nonostante tocchi temi che lo rendono un qualcosa di ibrido, vorrebbe essere forse un giallo psicologico con dei risvolti sociali e storici.
L'autore racconta attraverso se stesso, come intervistatore del protagonista, la storia dell'ingegner Guido Marchisio dirigente di una multinazionale, che separatosi dalla moglie convive ora con Carlotta una giovane, molto più giovane di lui e molto bella.
Marchisio è un uomo in carriera che gode della stima all'interno dell 'azienda, ma nell'autunno del 2011 succede qualcosa che stravolgerà la sua vita. incontra un uomo che lo scambia per un vecchio amico d'infanzia, un compagno di giochi nelle umili strade della Falchera. Ci deve essere un errore, Marchisio proviene da una famiglia bene del centro di Torino e non ha mai frequentato il quartiere di periferia, ma sembrerebbe proprio che quest'uomo abbia conosciuto un suo sosia, tale Ernesto Bolle.
A poco a poco, giorno dopo giorno Marchisio torna col pensiero sull'accaduto e si insinua in lui un dubbio: chi è Ernesto Bolle?
Inizia ad indagare e così risale al passato, alla sua mancanza di ricordi e di foto di un certo periodo che i genitori giustificano con una scusa banale, e così il lettore viene catapultato nella Torino industriale degli anni 70 in cui Guido Marchisio è cresciuto , con gli scioperi e le contestazione nelle fabbriche fino alle azioni terroristiche delle brigate rosse.
Il protagonista scoprirà una verità amara, un bambino, Ernesto, che aveva vissuto nel quartiere povero della Falchera, figlio di due giovani idealisti simpatizzanti del terrorismo del tempo e scopre che la sua vita è stata finora piena di inganni: nell'incidente stradale in cui morirono i genitori Ernesto perse la memoria e la sua famiglia adottiva si inventò una nuova realtà.
Ma oltre ai dubbi sulla sua identità Guido Marchisio vive una situazione nuova anche dal punto di vista lavorativo, l'azienda è in fase di ristrutturazione e Marchisio è ora un dirigente, non integerrimo, succube del suo capo dottor Morani, e che deve scegliere chi mettere dei suoi dipendenti in cassa integrazione e per questo è logorato dai sensi di colpa e oggetto di minacce. Gli avvenimenti lo obbligheranno a rivedere le sue convinzioni e a prendere una decisione.
Il romanzo di Perissinotto pur essendo una lettura scorrevole, non banale e mai noiosa, è un romanzo duro e drammatico, in cui l'autore è capace di disegnare scenari temporali molto dettagliati. A me è piaciuto molto per l'originalità della storia e per la sua capacità di comunicare gli stati d'animo dei vari personaggi. Lo consiglio a tutti.
Il mese di maggio è sempre stato speciale per me, non solo perchè è il mese della festa della mamma, ma anche perchè è il mese in cui le rose sono in piena fioritura.
E quest'anno non fa eccezione! sul mio balcone, una splendida rosa arancione dai grandi fiori sfumati è appena sbocciata, e non posso fare a meno di ammirarne la bellezza e di assaporarne il delicato profumo.
in questo mese di maggio voglio augurare a tutte le mamme una giornata speciale piena di amore e di fiori, di poter godere della bellezza delle rose e della gioia che portano. Questa rosa arancione è davvero uno spettacolo, e non vedo l'ora di vedere come si svilupperà nel corso del mese.
Spero che anche voi possiate godere della magia del mese di maggio!
Ebbne sì, sembra ieri ma son passati giusto 15 anni dal mio primo post!
Da quel momento in cui, spronata da mio marito "dai provaci!" mi è balenato in testa di iniziare un blog.
I primi sono stati anni in cui sono riuscita ad essere alquanto presente e a scrivervi dei miei hobby, delle ricette di cucina, delle letture, del mio amore per la pittura della porcellana...le collaborazioni con importanti aziende italiane che mi han dato modo di conoscere i loro prodotti.. poi un po per volta gli impegni e la salute mi hanno obbligata a periodi di assenza ma, i miei lettori più affezionati, sono ancora qua ed è a loro, e agli eventuali nuovi lettori, che dico grazie e vi invito a festeggiare con me questi 15, dico QUINDICI, anni!
GRAZIE per la compagnia , le chiacchiere e il tempo che ognuno di voi mi ha dedicato. e allora BUON COMPLEANNO AD ALI ALLA FANTASIA'
E sì perchè i miei due amici pelosi sono dei veri principini, padroni di casa, serviti e riveriti, tanto tanto viziati. Ma potremmo, io e mio marito, fare a meno di loro? assolutamente no, rallegrano le nostre giornate con le loro pose strambe, i musetti espressivi, i ron ron da trattorini amorosi e a loro tutto si perdona, anche se in realtà sono due gatti di indole tranquilla e molto buoni, dormono molto ma quando decidono vengono in cerca di pappa o di coccole.
Tatino ha compiuto 3 anni nel luglio del 2024, non sappiamo la data precisa perchè ha una storia un po complicata, nato in casa da una gatta di un signore anziano quando questi è passato a miglior vita la gatta e i cuccioli sono stati messi in strada in un paese delle Langhe. Fortunatamente una signora li ha raccolti e a ciascuno ha trovato una famiglia ed è così che Tato è con noi dal febbraio 2022.
Birba invece è nato il 3 aprile 2017 per cui ha 7 anni e mezzo. E stato voluto fortemente da mia mamma per darle compagnia ma siccome a 4 mesi era davvero un cucciolo vivace, una birba, mia mamma se ne pentì presto, così un bel giorno me lo portai a casa.
I due miciotti non sempre vanno d'accordo, il più giovane vorrebbe sempre giocare con l'altro ma Birba ama di più la tranquillità e così quando non si trovano sulla stessa lunghezza d'onda si accapigliano e volano ciuffetti di pelo....ma dopo la tempesta c'è comunque sempre il sole!
Febbraio è il mese del Carnevale, il periodo più trasgressivo dell'anno che introduce la primavera segnando il passaggio alla Quaresima e che porterà alla Pasqua.
Il carnevale è sinonimo di allegria e di adesione alle tradizioni regionali con i dolci tipici e le sfilate mascherate.
E' proprio ad una di queste che abbiamo partecipato la scorsa domenica a Brandizzo.
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| Carro di Brandizzo |
Gruppi mascherati si sono esibiti in allegre coreografie che hanno accompagnato la sfilata dei carri allegorici e il corteo storico dei personaggi di ciascun paese partecipante
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| Gruppo carnevalesco di Brandizzo |
Tra tanta allegria anche l'esibizione dei pifferi di Baio Dora
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| I pifferi di Baio Dora |
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| Carro dei tre ciochè di Livorno Ferraris |
e poi tante persone, adulti e bambini, in costume
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| Carro del gruppo Moncravot |
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| la bela lavandera e al sindich dal carlevè con la corte della città di Settimo Torinese |
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| CArro dela Cusotera e del gran giardiniere di Brandizzo |
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| Carro di Rondissone - Cavulera e Mulinè |