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mercoledì 9 gennaio 2013

Cinema subalpino - Cabiria

Con il nuovo anno ho deciso di parlarvi di  un'altra mia passione, i film, in particolare quelli girati nella mia città. E' ormai da una decina di anni che Torino sempre più spesso fa da sfondo a importanti produzioni cinematografiche, ribadendo i suoi fulgori di inizio secolo quando nella capitale subalpina operavano diverse case di produzione cinematografica.
Colgo quindi l'occasione  per parlarvi di questi film, e di raccontarvi qualche curiosità oltre a farvi scoprire qualche angolo inedito della mia città. Mi sembra giusto iniziare questo ciclo di post dedicati ai film  "torinesi" da un colossal di inizio secolo.

CABIRIA - 1914
Il primo film di successo di cui si ha memoria che fu girato a  Torino fu Cabiria di Giovanni Pastrone. Fu un film muto del 1914 girato negli studi dell’Itala Film di Torino (oltre che in Tunisia e nelle valli di Lanzo) e sceneggiato oltre che da Pastrone da Gabriele D’Annunzio. Questi  scelse il titolo, Cabiria “nata dal fuoco” e si occupò delle didascalie. Il film è caratterizzato dal fatto che fu realizzato con tecniche di ripresa innovative per quei tempi, e divenne un vero e proprio colossal.
 
La trama narra di una ragazza vissuta ai tempi della guerra punica, figlia del ricco Batto, che viene salvata dall’incendio della sua casa dovuto all’eruzione dell’etna grazie alla sua nutrice. Nella fuga nutrice e bambina vengono portate a Cartagine e vendute come schiave a Kartalo che decide di immolare la bambina al Dio Moloch. La nutrice riesce ad incontrare il romano Fulvio Axilla che interviene durante la cerimonia del sacrificio e riesce a salvare la bambina. Intanto in Italia  Annibale varca le Alpi con i suoi elefanti, mentre Fulvio Axilla scappa via mare da Cartagine non prima di aver affidato Cabiria a Sofonisba la figlia di Asdrubale e sorella di Annibale. Nella sua fuga Axilla incontra Batto, padre di Cabiria, che viene così a conoscere che la figlia creduta morta vive invece a Cartagine. Passano gli anni, Scipione l’Africano, arriva a Cartagine con Axilla e assale il campo nemico. Sofonisba in un sogno rivive il mancato sacrificio di Cabiria, e temendo l’ira del Dio Moloch decide di far sacrificare la ragazza che nel frattempo è diventata la sua serva. La ragazza riesce a sfuggire ancora una volta al suo triste destino, Sofonisba  le accorda la grazia e la offre in sposa a Axilla.
 
Per chi appassionato di cinema venga a Torino, non può esimersi dal visitare il museo del cinema allestito dal 2000 all'interno della Mole Antonelliana. Nella sala principale detta Sala del Tempio ci si può riposare su divanetti  e ammirare proiezioni di film su schermi giganti, proprio sotto l'occhio vigile dell'idolo del film Cabiria.
 

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Ci sono giorni memorabili nelle nostre vite in cui incontriamo persone che ci fanno fremere come ci fa fremere una bella poesia, persone la cui stretta di mano è colma di tacita comprensione e il cui carattere dolce e generoso dona alle nostre anime desiderose e impazienti una pace meravigliosa. Forse non le abbiamo mai viste prima e magari non attraverseranno mai più il sentiero della nostra vita; ma l'influsso della loro tranquillità e umanità è una libagione versata sul nostro malcontento, e sentiamo il suo tocco salutare come l'oceano sente la corrente della montagna che rinfresca le sue acque salate. Helen Keller
by Renata