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Welcome! ... Bienvenue chez moi! ... Willkommen!... dobrodošli! ... Bienvenida! ...

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I wish you a pleasant moments on my blog. You will find my hobbies with pictures of embroidery, painting porcelain, a few recipes, plants and flowers, my holidays ...


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martedì 28 febbraio 2012

Che ne dite di una tisana?

Cosa c'è di meglio che concedersi una pausa, un momento di relax, sorseggiando una tisana?
Dovrebbe diventare un'abitudine quotidiana infatti, oltre a proprietà rilassanti che aiutano a combattere lo stress che ci opprime ogni giorno, sono anche un ottimo rimedio contro tanti fastidi a seconda delle erbe con le quali sono preparate.
Ovviamente c'è tisana e tisana, ma sicuramente chi conosce la mia attenzione per i prodotti genuini e la salvaguardia dell'ambiente non può che immaginare che quella che vi offro quest'oggi è una tisana di qualità, una tisana Valverbe.

Nelle Vallate alpine adiacenti il Monviso ad un'altitudine compresa tra i 500 ed i 1500 mt s.l.m. la Valverbe coltiva, essica e confeziona direttamente le proprie tisane in filtro con impianti tecnologicamente avanzati.
Le erbe, biologiche e fresche di raccolto, vengono disidratate con un sistema innovativo di essicazione  a freddo che preserva l'integrità della membrana cellulare e con essa i principi attivi, l'aroma e il sapore della pianta fresca.
Il confezionamento, in bustina a doppio incarto, senza punto metallico e con filo di cotone da agricoltura biologica, avviene utilizzando energia prodotta dall'impianto  fotovoltaico da 27 KwP.
Una filosofia di vita per garantire sorsi di salute ai consumatori e all'ambiente.
Ed ora una buona tisana alla VIOLA BALSAMICA VALVERBE


Una tisana Valverbe a base di timo foglie, eucalipto foglie, menta piperita foglie, pino montano aghi, viola blu fiori 10% e lavanda fiori, tutte piante della flora italiana ad azione balsamica  combinate  per favorire il benessere delle vie respiratorie.
Con questi sbalzi di temperature è quello che ci vuole per prevenire ed alleviare raffreddori... e poi dovreste sentire il profumo!!!  è un vero peccato che via internet non si possano condividere anche i profumi, vi assicuro che in questo caso sarebbe un'esperienza ricca e coinvolgente.
Vado a bere la tisana, prima che si freddi.... a presto.


domenica 26 febbraio 2012

La felicità sta nelle piccole cose:come trascorrere una bella domenica e spendere poco

Qui a Torino week end con un bel sole dopo tanto freddo e neve.
Certo sarebbe bello andare al mare o sulla neve della montagna, ma con l'aria di crisi che tira è meglio risparmiare ma   anzichè piangerci addosso su quello che avremmo potuto fare abbiamo iniziato a pensare come poter  trascorrere, anche se in economia, una bella domenica pomeriggio. Ed ecco la soluzione: qui in cintura, a veramente pochi chilometri dalla città, ci sono luoghi magari già conosciuti ma che a ben guardare offrono sempre qualche piacevole sorpresa.
Così, dopo pranzo abbiamo fatto un salto a Chieri.
Chieri,  che si trova sulle colline  a circa  a 15 km da Torino, in epoca medievale era conosciuta come la città delle cento torri, torri che oggi o sono state abbattute o comunque inglobate negli edifici. Questa località divenne famosa a livello europeo per la produzione del fustagno e la coltivazione del gualdo, una pianta dalla quale si estraeva un colorante per tessuti che regalava alle stoffe una caratteristica colorazione azzurra. A partire dall'Ottocento Chieri  si specializzò così nell'industria tessile: telerie e tendaggi, ancora oggi vengono prodotti in alcuni stabilimenti ancora operativi.
Parcheggiata l'auto ci avviamo verso il centro storico, passando davanti alla chiesa di San Bernardino
all'interno della quale si conservano tre dipinti del pittore Guglielmo Caccia detto il  Moncalvo (una pala raffigurante l'incoronazione delle Vergine fra i santi Giorgio Guglielmo Rocco e Sebastiano con sullo sfondo la città di Chieri, un'altra pala con la Vergine e Gesù bambino e un dipinto raffigurante San Nicola da Tolentino)
Lasciando alla nostra sinistra la chiesa entriamo nel centro storico ben riconoscibile dall'arco trionfale  eretto nel 1580  per celebrare fastosamente i soggiorni a Chieri della corte sabauda e la nascita degli eredi ducali negli anni compresi tra il 1580 e il 1586.
Passato l'arco  è possibile fare una piacevole passeggiata caratterizzata dal fatto che alzando lo sguardo alle facciate delle case si possono scoprire resti di epoca medievale. Molti palazzi di via Vittorio Emanuele, la principale via cittadina conservano decorazioni in cotto di qualità eccezionale, fasce decorative, e soffitti a cassettoni del periodo tardo medievale.


Urbanisticamente infatti Chieri ha ben conservato la struttura di Comune medievale: dalla rocca centrale  si dipartono in cerchi concentrici le contrade che corrispondono ai successivi ampliamenti della cinta muraria.

Di sicuro interesse è la collegiata, Santa Maria della Scala ovvero il Duomo, la più celebre chiesa di Chieri.  La facciata è caratterizzata al centro dalla grande ghimberga del portale maggiore, decorata con elementi vegetali di stile francese: qui è collocata la madonna del melograno, copia recente della statua fiamminga originale di fine Trecento che è conservata all'interno della chiesa.


Al fianco della chiesa sono addossati il campanile romanico a base quadrata e il battistero, risalente all'episcopato del vescovo torinese Landolfo del XI secolo. 

Al di sotto del presbiterio si può visitare la  cripta romanica sulla cui volta  si conserva l'affresco raffigurante la Vergine assisa tra S. Pietro e Paolo, del XV secolo circa.  All'interno della chiesa affreschi di scuola Jaqueriana raffiguranti la Natività, la Presentazione al Tempio, e la Adorazione dei Magi,  documentano in Chieri i modi della pittura cortese della prima metà del Quattrocento. Appartengono anche alla fase quattrocentesca i bellissimi stalli del Coro, decorati dalle rappresentazioni delle piante medicinali, dei Profeti e degli Apostoli.
Alla sinistra della navata assume un particolare valore  devozionale la Cappella della Beata Vergine delle Grazie,  eretta per implorare la fine dell'epidemia di peste del 1630. Mentre di fronte a questa cappella, dall'altra parte della navata si accede al battistero. Qui un anziano signore si offre di farci da guida e raccontarci la storia del battistero. Le mura nella parte bassa ossia quella più antica sono  a «spina di pesce», col riutilizzo di mattoni provenienti da edifici di epoca romana.
Entrando non si può non essere colpiti dal ciclo di affreschi che orna la parte alta delle pareti. Rappresenta la «Passione di Nostro Signore Gesù Cristo secondo San Giovanni» ed è opera del pittore chierese Guglielmetto Fantini, che la affrescò verso il 1435. Si può ammirare l'ingresso di Gesù in Gerusalemme, l'ultima cena, la lavanda dei piedi, Giuda che riceve i trenta denari, Gesù davanti a Pilato, la flagellazione,  l’incoronazione di spine, Pilato che si lava le mani, e infine la crocifissione. Sotto la grande scena della Crocifissione, si trova la Pala Tana, che deve il nome al chierese Tommaso Tana, cavaliere morto  nel 1503. Fu dipinta da Francesco Berglandi e Gomar Davers: lo parte centrale rappresenta la Natività,  in alto, la Madonna col Bambino tra San Gerolamo e San Giorgio e lungo la predella, Cristo e i Dodici Apostoli.

Sulla sinistra, la statua della Madonna del Melograno, opera di uno scultore ignoto di area franco-fiamminga dei primi anni del '400; fino al 1981 era  sulla facciata del Duomo e poi fu rimossa e sostituita con una copia per preservarla dal degrado.  Un'apertura nel pavimento conduce al sito archeologico del Battistero; qui gli scavi, condotti a partire dagli anni '60 portarono alla luce tracce di una prima occupazione risalente al I sec. a.C.,  e di  un cimitero paleocristiano.

Un punto molto interessante di Chieri è la rocca dove si trova la chiesa di San Giorgio.

Posta appunto  in posizione dominante sulla collina, la chiesa  sorge sulle rovine del castello del X secolo. All'inizio del XII secolo la chiesa era in stile gotico ma un incendio la distrusse. Così venne ricostruita affiancata da questo originale campanile a forma di pagoda mentre l'attuale facciata è opera dell'architetto Vittorio Vittone e risale al 1750 circa.

Ecco un'altra veduta della chiesa di San Giorgio, da qui abbiamo  potuto ammirare il panorama collinare fatto di tetti, e colline che circondano Chieri.

Non è romantico? E con questa immagine suggestiva chiudo il resoconto di questa domenica pomeriggio, semplice ma che ci ha regalato qualche gratuita emozione.

sabato 25 febbraio 2012

Sono tornata.. con una ricetta gustosa grazie a Tec-al e alle sue spezie

Buona serata, nonostante il surplus di lavoro che mi ha tenuto lontana dal blog e mi ha fatto incazzare come sicuramente avrete letto nel mio post precedente (anzi approfitto per dire grazie a Doc del blog"un neurone vagando ha creato..." e alla purtroppo anonima amica di Pavia che mi hanno sopportata e supportata con le loro belle parole)eccomi qui.
Questa sera vi propongo una ricetta veloce e gustosa: Seppioline in guazzetto di peperoni



Gustosa non solo per gli ingredienti ma anche per il contributo dato dall'azienda Tec-Al srl di Traversetolo specializzata in spezie e aromi, di quest'aziendaq con cui ho il piacere di collaborare ho usato per questa ricetta l'aglio disidratato in granuli.

Ed eccovi gli ingredienti:

mercoledì 22 febbraio 2012

Come sono contenta....

come sono CONTENTA lasciatemelo dire, proprio CONTENTA, tutta maiuscola!!!
Oggi riunione in ufficio, per comunicare, come se non ne fossimo già a conoscenza,  che oltre alle istanze di revisione  e di modifica e oltre a  quelle di cancellazione ci sono anche una marea di dossier con domande d'iscrizione e chiaramente ci sono dei termini per evaderle e chiaramente siamo sempre e soltanto i soliti 4 gatti.... e chiaramente i clienti chiamano, sollecitano, ti fanno perdere tempo quando manco loro sanno cos'hanno fatto (ti dicono, "mah devo aver presentato una domanda..." come se ne avessimo solo di un tipo! e ti viene il dubbio che forse hanno agito sotto l'impulso di qualche allucinogeno...)... e tu devi  tacere e ingoiare e improvvisarti Sherlock Holmes altrimenti  son pronti con la classica frase " e si sa come lavorano gli enti pubblici!"
Perchè come lavorano gli enti pubblici? Siamo certi che lavorano tutti nella stessa maniera?
Non è che forse c'è del marcio e del buono anche lì, fra quelli che tanto facilmente li si chiama fannulloni?
Non è che forse ci sono uffici pubblici che non rispondono al telefono, che puoi provare a qualsiasi ora, e quando magari hai il dito usurato dalle prove e riesci finalmente a prendere la linea  ti rispondono "il collega è fuori stanza"...   è così inverosimile ammettere che esistono realtà dove invece poco manca che al cittadino si faccia da balia?
E poi parliamo anche di un altro punto sul quale tutti hanno sempre da ridire, e pensano di saperla lunga: lo stipendio!!!!
Quanto pensate che "prende" un dipendente pubblico? non parliamo di dirigente o funzionario, ma dell'impiegatuccio, quello che si sente le lamentele del privato e delle imprese sulle troppe tasse e balzelli, come se ogni imposta entrasse direttamente nelle sue tasche... Sentiamo quanto sarà mai uno stipendio di un impiegato? se immaginate cifre astronomiche beh ridimensionate la vostra fantasia,a seconda dell'anzianità di servizio  di poco, pochissimo si superano i 1000 euro netti, che però lo ammetto io stessa son fin troppi per coloro che davvero scaldano solo la sedia!!
 ma per gli altri? quelli che lavorano, che non passano ore tra pausa caffè e sigaretta? ...
beh sappiatelo, vi faccio una rivelazione, è uguale.... E' uguale per me che nel mio ufficio poco manca che non riesca ad alzare la testa dalle pratiche com'è uguale per quelli dell'ufficio poco distante, pur dello stesso ente, che devono inventarsi come tirare alle 16, l'ora in cui questi ultimi escono e tornano a casa, mentre se va bene a me resta ancora da far straordinario per un po'.
Io ho un passato da dipendente di impresa privata e di studio di commercialista e vi posso  assicurare che lavoravo meno ma soprattutto avevo qualche soddisfazione in più. Nel pubblico le amministrazioni ti raccontano la bella favoletta del "lavorare in gruppo" per cui "tutti per uno e uno per tutti", ovvero qualcuno tira il carro anche per gli altri e zitto e mosca. Mai nessun capo va da un dipendente a dirgli che non lavora abbastanza, ma si fanno riunioni in cui è il team che deve raggiungere l'obiettivo.
Poi cerchi uno sfogo,  un po di comprensione con qualcuno e vieni visto pure male come quello che si lamenta del lavoro quando altri non riescono ad averlo, o a tenerselo, beh provate a sentirvi l'ansia che arriva quando quello che fate non basta mai, e poi ne riparliamo.
Oggi, chiaramente è una giornata no, e quindi sul blog ci sta  anche questo mio eccesso di contetezza, sarcastico ovviamente.


domenica 19 febbraio 2012

torta per San Valentino

Eccola qua la torta che ho preparato per la festa di San Valentino!!!
L'ho fatta a rate, purtroppo in settimana riuscire anche a fare qualcosa di diverso dalle solilte cene non è facile. In questi casi invidio le casalinghe a tempo pieno, non perchè lavorino di meno, ma perchè possono organizzare il loro tempo in modo più fruttuoso. Uscire di casa alle 7 del mattino per andare in ufficio e uscirne alle 18, passare di corsa a fare la spesa e tornare  a casa alle 19 significa trascurare un po la casa e la cucina. Poi arrivata a casa si ricomincia anche quando non si avrebbe voglia.
E così il 13 nel tardo pomeriggio eccomi a casa a fare la torta. Quale faccio?

COMPLEANNO

Eccomi qui.... oggi giornata dedicata a me e al marito non solo perchè è domenica e una volta tanto ci riposiamo e facciamo gli innamorati :-) ma perchè oggi è il mio Compleanno!!!!

sabato 18 febbraio 2012

18 febbraio - Beato Angelico

Oggi si ricorda e festeggia Giovanni da Fiesole, al secolo Guido di Pietro (nato a Vicchio nel 1395 circa –  morto nel 1455), anche conosciuto come Giovanni da Fiesole detto il Beato Angelico o Fra' Angelico. Beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 1984, anche se già dopo la sua morte era stato chiamato Beato Angelico la  religiosità emozionante delle  sue opere e per le sue personali doti di umanità e umiltà. Fu il Vasari, a chiamarlo "Angelico". In pittua il frate domenicano unì i principi rinascimentali  ai valori medievali, l'attenzione alla figura umana e il valore mistico della luce, un'illuminazione piena  e un cromatismo delicato inseriti in una costruzione prospettica

Famosa è questa annunciazione esposta al museo del Prado a Madrid


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venerdì 17 febbraio 2012

poesie in dialetto

Le mie amiche blogger più affezionate già lo sanno che amo la poesia e che appena ne ho occasione ne pubblico qualcuna che mi colpisce.
Oggi vi propongo una poesia che ho scovato per caso  in un libro su una bancarella.
Penso che sia carina e adatta a questo periodo di carnevale, la poesia parla

martedì 14 febbraio 2012

14 febbraio - San Valentino

il 14 febbraio si festeggia San Valentino, vescovo e martire cristiano, ma soprattutto conosciuto come protettore degli innamorati.
Sono tanti i miracoli che vengono attribuiti a San Valentino, con protagonisti giovani coppie, si racconta che il Santo fosse  il consolatore di  molti cuori infranti facendo riunire coppie in crisi. Da un miracolo di San Valentino deriverebbe il termine “piccioncini”: il santo  vedendo una coppia che si scambiava effusioni fece volare su di essi una moltitudine di piccioni.

sabato 11 febbraio 2012

febbraio

Il mese di febbraio è per me molto significativo, perchè? perchè in primis è il mese in cui sono nata, e poi perchè vi sono altre date che ritengo importanti. Beh non pensate subito a san Valentino, che seppure è il patrono degli  innamorati lo ritengo per lo più una festa per i commercianti, già ora nelle vetrine fanno bella mostra di sè gadget, cioccolatini, ed ogni quantaltro possa essere legato al 14 febbraio.
No, io mi riferisco ad un'altra festa che forse non tutti condividono

venerdì 10 febbraio 2012

una serata a teatro per il giorno della memoria

Mi sono accorta che non ho pubblicato un post scritto a fine gennaio.
L'argomento era il "giorno della memoria" ovvero la giornata dedicata a ricordare e commemorare le vittime della shoah, il 27 gennaio.
La Giornata della Memoria è sia l'occasione per ripercorrere le atrocità perpetrate in nome della razza  dal nazionalismo tedesco nel corso della Seconda Guerra Mondiale e sia  l'occasione per riflettere su come l'umanità possa essere riuscita a scendere tanto in basso e quindi chiedersi se potrebbe accadere ancora.
Sabato 28 gennaio io e mio marito abbiamo scelto di andare a vedere 

giovedì 9 febbraio 2012

10 febbraio.... per non dimenticare

Dopo il 27 gennaio  “Giornata della memoria” per le vittime della Shoah, oggi  10 febbraio in tutta Italia si celebra il “Giorno del ricordo” per non dimenticare gli italiani massacrati in Istria, Dalmazia e Venezia Giulia tra il 1943 e il 1945. Uccisi dai partigiani comunisti di Tito perché erano italiani: una “pulizia” politica ed etnica  mascherata come vendetta contro i fascisti. In realtà nelle cavità carsiche chiamate foibe vennero gettati ancora vivi, l’uno legato all’altro, uomini, donne, anziani e bambini che in quel periodo di grande confusione bellica si erano ritrovati in balìa dei partigiani comunisti jugoslavi.

Il “Giorno del ricordo” non è solo dedicato alle vittime delle foibe, ma anche alla grande tragedia dei profughi giuliani: 350 mila costretti all’esodo, a lasciare le loro case e ogni bene per fuggire con ogni mezzo in Italia dove furono malamente accolti. In gran parte finirono nei campi profughi e ci rimasero per anni.
 

mercoledì 8 febbraio 2012

lavoro ... posto fisso? per Monti & Co l'arte dell'annoiarsi, ma sotto sotto...

Oh là.... eccolo qui il nostro governo tecnico, tutti o quasi prof che di economia la sanno lunga, e che finalmente rimetteranno la nostra economia in sesto.... credo che sia quello che abbiamo pensato tutti a metà novembre quando sono stati resi noti i nomi dei nuovi ministri.

sabato 4 febbraio 2012

Biscotti mandorla e cannella

Eccomi qui con una ricetta di biscotti.


Ingredienti:
250 g farina
50 g di farina di  mandorle
90 g di burro
1 pizzico di sale
1 cucchiaio da te di cannella
100 g di zucchero
1 uovo

Ammorbidire il burro e lavorarlo con lo zucchero, incorporare l'uovo, il sale, la farina di mandolre, la farina e la cannella Regina Tec-Al. Impastare gli ingredienti fino ad ottenere un panetto e riporlo in frigorifero per farlo raffreddare per un ora.

Raffreddato il panetto stenderlo in  una sfoglia dello spessore di 5 mm e con un tagliabiscotti tagliare i biscotti e adagiarli su una teglia  ricoperta di carta da forno.  Io li spolvero con un po di zucchero di canna  e poi a cuocere a 180° per 12/15 minuti fino a quando non prendono un aspetto dorato.
Questi biscotti sono adatti sia per una genuina colazione sia per accompagnare un caldo te in queste giornate gelide, vi assicuro che unire la cannella all'impasto conferisce al biscotto un piacevole aroma senza scordare che la cannella regina in polvere della Tec-al srl è un prodotto di ottima quantità.



L'azienda Tec-al  srl di Traversetolo in provincia di Parma è  in possesso di numerose certificazioni:
  • Sistema di gestione per la qualità certificato UNI EN ISO 9001 per la formulazione, miscelazione, confezionamento e commercializzazione d'ingredienti alimentari;
  • sistema di rintracciabilità nelle filiere agroalimentari certificato UNI EN ISO 22005:2008 per ingredienti e miscele d'ingredienti (quali spezie ed erbe aromatiche, additivi, aromi, coloranti, conservanti);
  • sistema di controllo del rischio allergeni e coloranti.
  • La Tec-Al srl è inoltre certificata BRC "Global standard for food safety" e IFS "International Food Standard" (informazioni tratte dal sito Tec-Al srl)

venerdì 3 febbraio 2012

3 febbraio - San Biagio

Oggi è San Biagio! Voi direte, e allora?
beh mi riporta ad un ricordo d'infanzia quando mia mamma per San Biagio mi portava a benedire la gola. Infatti è questa la consuetudine, il sacerdote benedice la gola appoggiandovi due candele benedette il giorno prima  o con l'olio benedetto. La benedizione  tramite l'intercessione di San biagio viene chiesta perchè si collega a una tradizione secondo la quale  il vescovo Biagio avrebbe prodigiosamente guarito un bambino da una lisca conficcata nella sua gola.

Un altro miracolo attribuito a San Biagio: una donna a cui un lupo aveva sottratto un porcellino gli chiese aiuto, offrendogli una gran quantità di candele; ma lui la invitò a riservare quelle candele per la chiesa che gli sarebbe stata dedicata; subito dopo il lupo, fattosi mansueto, riportò indietro la preda.

San Biagio terminò la sua vita torturato  con pettini di ferro da cardatore, poi decapitato, per questo è anche considerato patrono dei cardatori.
Mentre nell'iconograifa sacra è rappresentato in abito da vescovo, con la palma o con le candele.e i pettini di ferro del martirio, nel dipinto di Michelangelo nella cappella sistina è raffigurato mentre mostra appunto  i pettini del martirio.

giovedì 2 febbraio 2012

CANDELORA

Oggi è il 2 febbraio, la tradizione popolare conosce questa giornata come la festa della  Candelora. In questa giornata si benedicono le candele in quanto simbolo di Cristo ecco spiegato il pasaggio del cantico di Simeone legato alla presentazione di Gesù al tempio in cui dice "luce per illuminare le genti". ed infatti per la Chiesa cattolica il 2 febbraio si ricorda la presentazione di Gesù al tempio di Gerusalemme (Lc 2,22 - 39)


Legati al giorno della Candelora ci sono molti proverbi popolari:

« Per la santa Candelora
se nevica o se plora
dell'inverno siamo fora;
ma se l'è sole o solicello
siamo sempre a mezzo inverno
»

« Delle cere la giornata
ti dimostra la vernata,
se vedrai pioggia minuta
la vernata fia compiuta,
ma se vedi sole chiaro
marzo fia come gennaro.
»


in essi la festa della candelora viene presa a riferimento per trarre auspici  per il futuro. Curioso vero?
Beh qui a Torino di neve da sabato ad oggi ne è caduta veramente tanta, erano anni che non la vedevamo così soffice e farinosa. Quindi stando ai detti popolari dovremmo essere ormai fuori dall'inverno... mah vedremo!

mercoledì 1 febbraio 2012

un premio per il mio blog

Questa sera devo ringraziare il blog http://incantesimodellozucchero.blogspot.com perchè ha nominato il mio blog tra i 15 "meritevoli" del "the versatile blogger" award, un simpatico premio con qualche piccola regola per chi lo riceve....
 ringraziare chi lo ha assegnato
 raccontare noi stessi in 7 punti
 nominare 15 blog che si ritengono interessanti

Ecco i miei 7 punti:
1-  adoro la mia città e non vorrei vivere in un altro posto
2 - non sono invidiosa, penso che prima di invidiare qualcunqualcosa  bisogna pensare che ogni persona/situazione  ha qualcosa di bello che potrebbe essere invidiato  e qualcosa di meno bello che non si vorrebbe
3 - non sono interessata alle auto importanti
4 - mi piacerebbe avviare un attività creativa
5 - adoro l'estate ma preferisco la montagna o il lago, il mare mi annoia
6 - non sopporto le persone ipocrite, arroganti e calcolatrici
7 - Adoro dormire, in questo periodo andrei volentieri in letargo

Ed ora i 15 blog.... che difficile, anche perchè versatile in italiano significa multiforme, duttile, elastico e allora sto premio a chi lo do? Lo voglio dare a chi realizza un blog che rispecchi il significato del premio, che non sia un blog monografico ma un di tutto un po', così com'è la vita di ogni giorno, un insieme di allegria, tristezza, lavoro, riposo, emozioni, pensieri, creatività...
e allora
The winner is

http://giglio-emozioniepensieri.blogspot.com/
http://lavetrinadimargie.blogspot.com/
http://vitamorecrocettine.blogspot.com/
http://myblogghissimo.blogspot.com/
http://www.quattrocrocette.com/
http://missminias.blogspot.com/
http://blogpericoncorsidipoesia.blogspot.com/
http://unneuronehacreato.blogspot.com/
http://barboncinaincucina.blogspot.com/
http://ilsognodipaoletta.blogspot.com/
http://acasadisimo.blogspot.com/
http://arteecucinadaclo.blogspot.com/
http://ilavoridigiufra.blogspot.com/
http://folliecreativedigisella.blogspot.com/
http://blogtizy.blogspot.com/

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Che tempo farà?

Award...

Award...
assegnatomi dal blog "l'incantesimo dello zucchero" di Rocco

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Ci sono giorni memorabili nelle nostre vite in cui incontriamo persone che ci fanno fremere come ci fa fremere una bella poesia, persone la cui stretta di mano è colma di tacita comprensione e il cui carattere dolce e generoso dona alle nostre anime desiderose e impazienti una pace meravigliosa. Forse non le abbiamo mai viste prima e magari non attraverseranno mai più il sentiero della nostra vita; ma l'influsso della loro tranquillità e umanità è una libagione versata sul nostro malcontento, e sentiamo il suo tocco salutare come l'oceano sente la corrente della montagna che rinfresca le sue acque salate. Helen Keller
by Renata